Benvenuta Annalisa Bruno.
Buongiorno, grazie dell’invito.
Chi è Annalisa?
Sono una libera professionista, un’imprenditrice e una mamma felice.
Una mamma felice, quindi equilibrio tra vita personale e professionale?
Assolutamente sì.
Quali sono stati i tuoi inizi e la tua formazione?
Ho studiato al liceo classico a Napoli e poi alla Federico II, dove mi sono laureata in lingue e letterature straniere. Questo mi ha permesso di viaggiare molto. Sono stata due anni a Londra a insegnare italiano ai ragazzi del posto e poi ancora un anno all’estero.
Che percezione hanno gli stranieri dell’Italia?
L’Italia gode di un’ottima reputazione culturale: lingua, cucina, spettacolo, musica. Tutto ciò che rappresenta la nostra cultura è molto apprezzato.
Da grande cosa volevi fare?
L’influenza di mio padre, preside di liceo, mi ha orientata verso l’insegnamento. Poi la vita mi ha portata a scoprire altro, ma quella vocazione è rimasta.
Come si sviluppa il tuo percorso lavorativo?
Dopo l’esperienza a Londra ho lavorato in un’agenzia di viaggi, diventando responsabile di gruppi all’estero. Mi sono formata anche come accompagnatore e guida turistica, e poi mi sono occupata di progettazione e organizzazione di viaggi scolastici e di gruppo.
Cosa significa raccontare un viaggio?
Significa studio e preparazione. Devi trasmettere lo spirito di un luogo, altrimenti non riesci a coinvolgere le persone.
Viaggiare cosa insegna?
Apre la mente. Il confronto con culture diverse può essere arricchente, ma anche stimolare miglioramento quando scopri modelli più virtuosi dei nostri.
Hai avuto mentori nella tua carriera?
Nel turismo mi sono formata molto da sola. Nella formazione invece ho avuto una figura che mi ha guidata e supportata.
Quanto è importante il mentoring?
È fondamentale: apre la mente, aiuta a vedere aspetti che da soli non cogli.
Oggi anche tu fai mentoring?
Sì, ed è una grande soddisfazione vedere le persone crescere e raggiungere risultati concreti.
Che valori ti ha trasmesso tuo padre?
L’importanza della famiglia e dello studio. Mi ha insegnato che studiare profondamente significa essere liberi.
Cosa insegni a tuo figlio?
Che lo studio è libertà e permette di vedere la realtà da più prospettive.
Come nasce la tua attività nel CFU?
Sono responsabile della sede di Napoli del Centro Formativo Universitario. Da circa 15 anni ci occupiamo di orientamento e formazione per studenti e professionisti.
Chi si rivolge a voi?
Giovani, ma anche adulti che vogliono riprendere gli studi o rimettersi in gioco. Anche persone che completano seconde o terze lauree.
Come si sceglie un percorso di studio?
Partendo dalle passioni e dalla conoscenza di sé. Senza consapevolezza personale è difficile scegliere bene.
Che consiglio dai agli studenti?
Studiare con serietà e passione. E ricordare che il titolo di studio non è un punto di arrivo ma di partenza.
Quanto è cambiato il mondo della formazione?
Molto con il Covid, che ha accelerato l’online e le università telematiche.
Che ruolo hanno le università telematiche?
Sono un’opportunità che ha reso lo studio più accessibile, soprattutto per chi lavora o vive lontano dalle sedi universitarie.
Come affronti le difficoltà personali?
Con la forza che viene dalla famiglia e dalla consapevolezza dei propri obiettivi. Fermarsi non è un’opzione.
Quanto è importante la famiglia nella crescita?
È fondamentale. La presenza dei genitori incide profondamente sulla formazione dei ragazzi.
Che consiglio dai ai genitori?
Essere presenti, dialogare, spegnere le distrazioni e ascoltare i propri figli.
Che rapporto devono avere i giovani con la propria individualità?
Devono valorizzarla, senza paura del giudizio degli altri.
Quando hai capito il senso del tuo lavoro?
Quando alcune persone mi hanno ringraziata perché, oltre a laurearsi, avevano ritrovato fiducia e motivazione.
Che ruolo ha il mentoring per te oggi?
È accompagnare le persone non solo fino al titolo, ma nel loro percorso di crescita reale.
Cosa significa eccellenza?
Andare un po’ oltre, sia professionalmente che umanamente.
Quanto conta la reputazione professionale?
È fondamentale: senza fiducia non si costruisce nulla.
Cosa è cambiato dopo il Covid?
La formazione online è diventata centrale e ha ampliato le possibilità di accesso allo studio.
Che consiglio dai ai giovani che si orientano?
Conoscere prima se stessi, poi scegliere in base alle proprie inclinazioni e non solo alle mode del momento.
Che ruolo ha oggi la scuola?
Deve integrarsi maggiormente con la famiglia e aggiornare i propri modelli rispetto alla realtà attuale.
Che rapporto c’è tra scuola e famiglia?
Devono lavorare insieme: entrambi sono fondamentali nella formazione dei ragazzi.
Che messaggio dai ai giovani?
Coltivare la propria unicità e non omologarsi agli altri.
Come si affrontano i momenti di difficoltà nella vita?
Non fermandosi mai e trovando dentro di sé la forza per ripartire.
Che rapporto hai con gli obiettivi?
Sono fondamentali: danno direzione e senso al percorso di vita.
Sei più viaggi o formazione?
Entrambi: viaggiare arricchisce, la formazione dà struttura. Sono le mie due grandi passioni.
Grazie Annalisa.
Grazie a voi, è stata una bellissima esperienza.
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Imperatore Vincenzo
Consulente di management CMC – Saggista
Imperatore Consulting