0

Stifani Giulio Maria

Giulio, con quale aggettivo ti descriveresti?
Simpatico, spero. È una caratteristica a cui tengo molto.

E professionalmente?
Mi definisco un creativo. Il nostro lavoro è trovare soluzioni e risolvere problemi attraverso la comunicazione.

Esiste una formula perfetta per comunicare?
No. La comunicazione cambia continuamente. Esistono buone pratiche, ma non una ricetta universale.

Come vivi l’intelligenza artificiale?
È uno strumento utile, ma senza una mente creativa dietro non funziona davvero.

Quindi bisogna continuare a studiare?
Assolutamente sì. Sempre.

Da piccolo cosa sognavi di fare?
L’astronauta. Ho sempre avuto una passione enorme per lo spazio.

Come sei arrivato alla grafica?
Ho provato ad entrare all’università senza riuscirci. Dopodichè il destino ha voluto che trovassi una strada alternativa tramite una scuola di design e comunicazione ed ho capito che quella sarebbe stata la mia strada.

Cosa significa creare un progetto di comunicazione?
Capire il problema del cliente e trovare il modo migliore per risolverlo.

Qual è il cliente ideale?
Quello che si fida e ti lascia spazio creativo.

Quanto pesa il lavoro nella tua vita?
Tanto. Vivo questo mestiere in maniera molto intensa.

Anche in vacanza osservi la comunicazione?
Sempre. Sono quello che nota il refuso sul menù del ristorante.

Perché il nome Brand Salad Studio?
Perché un’insalata sembra semplice, ma con gli ingredienti giusti può diventare qualcosa di importante. Un po’ come i brand.

Quando hai deciso di creare qualcosa di tuo?
Durante un Capodanno. Sentivo il bisogno di esprimermi completamente e da lì ho scelto la strada freelance, poi diventata Brand Salad insieme a Fabio.

Chi sono stati i tuoi mentori?
Mio padre, per il senso del dovere, e Yuri, che mi ha insegnato davvero questo lavoro.

Come affronti i momenti difficili?
Parlandone con le persone vicine: famiglia, amici, team.

Che consiglio daresti ai giovani?
Studiare molto, nutrire la propria cultura visiva e capire davvero se questa strada è ciò che vogliono.

Cosa vuoi fare da grande?
Lasciare il segno e magari insegnare un giorno quello che ho imparato.

Grazie Giulio.
Grazie a voi. è stato bello.

Lascia un commento

Scroll to top